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Chi era GINO MONTALTO?

La storia in bianco e nero


Nato nel 1914, trascorre la sua infanzia fra guerra e conseguenze della stessa guerra, la sua adolescenza è segnata dalla partenza del padre in America alla ricerca di una fortuna che si trasforma ben presto nella sfortuna di perderlo.

Quindi comincia da giovanissimo a lavorare per aiutare la madre ed il fratello più piccolo Ippolito. Ben presto però deve partire militare, ed è qui che comincia la sua pas-sione per la bicicletta che segnerà la sua vita, la sua carriera, la sua fortuna.

Durante il militare impara a riparare le biciclette del suo reggimento e quando può và di corsa a fare commissioni con la bici, gli piace tanto, tanto che alla fine del militare, ritorna a casa con una bici regalatagli dal comandante del reggimento, che lui trasforma in bici da corsa con le poche lire guadagnate e così comincia a correre, dando sfogo alla sua passione.

A 21 anni partecipa già a gare regionali con diversi successi, è già un ciclista affermato, la sua passione per lo sport lo ha portato anche a cimentarsi in gare podistiche, con apprezzabili risultati, ma la bicicletta è il suo grande amore.

Forma ben presto la squadra ciclistica “Gino Montalto” che si distingue in molte gare dell’epoca e nel 1937 in un piccolo locale di piazza Nicola Misasi inizia la sua attività commerciale di riparazione e noleggio di biciclette.

Riesce così a raggruppare sempre più ciclisti, ad aiutare chi ha la passione ma non la possibilità di comprare la bici, e continuare a coltivare comunque la sua passione per l’agonismo, fino al punto di fare Cosenza – Roma in bicicletta, con le strade di allora, per partecipare ad una gara nazionale e salutare “IL DUCE” con la bicicletta in mano.

Il 1942 a 28 anni fa la sua ultima corsa in bici, è ormai grande per l’agonismo, nel ‘43 il richiamo alle armi lo porta al fronte, deve abbandonare tutto, al rientro ricomincia daccapo con il negozio, con solo due biciclette e poche lire, ricompatta il suo gruppo ciclistico e avvia allo sport tanti ragazzi sbandati dalle conseguenze della guerra, convinto da sempre che lo sport puro è un importante mezzo educativo alla lealtà, alla fraternità, all’amicizia.

Gino Montalto diventa così punto di riferimento per tanti giovani cosentini, mette su famiglia, comincia a seguire le corse con la moto, altra sua passione, con quella tuta bianca sempre pulita, che lo fa distinguere fra tutti.

Dagli anni 50 agli anni 60 si inserisce nella federazione ciclistica collaborando fattivamente all’organizzazione di gare e manifestazioni ciclistiche, poi collaborando anche con il C.O.N.I. per l’organizzazione dei primi giochi della gioventù.

Insomma dove c’è sport la figura di Gino Montalto è sempre presente.

Il resto della sua vita lo dedica alla sua attività commerciale, che diventa più importante e più grande, regalando ai suoi clienti il frutto della sua lunga quanto intensa passione ed esperienza, continuando a lavorare fino ai suoi 90 anni.

A 95 anni si conclude la sua avventura terrena in concomitanza con l’inizio della 100esima edizione del Giro D’Italia, manifestazione per lui imperdibile quasi come fosse l’ultimo saluto dal mondo che lui ha tanto amato.